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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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Ma come funziona il calcolo del pedaggio autostradale?

autostrada

Il pedaggio è l'importo che si paga per l'utilizzo dell'autostrada: i criteri per il calcolo dei pedaggi per la rete autostradale italiana sono stabiliti dalla specifica normativa di settore (leggi dello Stato e, negli anni più recenti, delibere del CIPE - Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), recepita nelle Convenzioni in essere fra le società concessionarie e l'Ente concedente ANAS.

Per ottenere l'importo da pagare il cliente deve moltiplicare la tariffa unitaria, per i km, considerando che oltre ai km tra casello e casello sono conteggiati, e ciò fin dalla data di apertura al traffico, i km degli svincoli, delle bretelle di adduzione e dei tratti autostradali liberi prima e dopo il casello che sono stati costruiti e sono gestiti dalla concessionaria.

All'importo così ottenuto si deve aggiungere l'IVA (22%) ed applicare l'arrotondamento, per eccesso o per difetto, ai 10 centesimi di euro.

E come è calcolata la tariffa unitaria al chilometro?

La tariffa unitaria applicata dipende dai seguenti elementi:

  • Tipo di veicolo utilizzato (5 classi). Sulle tratte di Autostrade per l'Italia e sulla quasi totalità delle altre Concessionarie la classificazione dei veicoli viene effettuata sulla base di elementi fisicamente misurabili quali:
    1. la sagoma - cioè l'altezza del veicolo sulla perpendicolare dell'asse anteriore - per i veicoli a 2 assi (classi A, B)
    2. il numero degli assi per i veicoli o convogli con più di due assi (classi 3, 4, 5).
  • Caratteristiche dei tratti autostradali percorsi (di pianura o di montagna) La tariffa unitaria tiene conto dei costi di costruzione, gestione e manutenzione delle tratte autostradali (è per questo che i tratti di montagna, ricchi di viadotti e di gallerie, costano di più).
  • Società concessionaria che gestisce la tratta nel caso di percorsi che comprendano più società autostradali. In questo caso è necessario calcolare separatamente i chilometri e le tariffe unitarie di ognuna prima di applicare gli arrotondamenti.

- ARROTONDAMENTI

L'arrotondamento è applicato in maniera automatica senza alcuna discrezionalità da parte di Autostrade per l'Italia ed è disciplinato dal Decreto Interministeriale n. 10440/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il sistema di arrotondamento prevede che se il pedaggio dovuto presenta una cifra finale inferiore ai 5 centesimi di €, l’importo da pagare per l'utente è arrotondato ai 10 centesimi inferiori; se la cifra finale è uguale o superiore ai 5 centesimi l’importo da pagare viene arrotondato ai 10 centesimi superiori. Quindi se ad esempio il pedaggio non arrotondato è pari a 1,13 € l'importo da pagare viene arrotondato a 1,10 €; se il pedaggio non arrotondato è pari a 1,16 €, l’importo da pagare diventa 1,20 €.

Può accadere, pertanto, che l’importo da pagare su alcune tratte, non subisca aumenti anche a fronte del cambiamento del pedaggio e che l'incremento venga recuperato cumulato, a fronte del superamento del livello minimo di arrotondamento, in un occasione di un successivo adeguamento tariffario.

- PEDAGGI INDIPENDENTI DAI KM

Va infine ricordato che esistono casi in cui il pedaggio è indipendente dai km percorsi e la tariffa applicata è fissa.

Si tratta delle tratte autostradali definite "SISTEMI APERTI" (ad esempio, A8 Milano - Laghi, A12 Roma - Civitavecchia ed alcune singole stazioni) in cui il cliente non ritira il biglietto che permette di stabilire da dove si proviene e/o dove si è diretti. 

Il percorso effettivamente compiuto non si conosce, di conseguenza la percorrenza (Km) su cui si basa il calcolo dell'importo da pagare fa riferimento ad una lunghezza stabilita forfettariamente con l'approvazione dell'ente concedente (ANAS).

Questi sistemi si differenziano dai "SISTEMI CHIUSI" (la maggioranza), in cui il Cliente ritira un biglietto in entrata e lo consegna in uscita, pagando il pedaggio corrispondente al percorso effettuato.

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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