Lun18102021

Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

Back Sei qui: Home Notizie Notizie motociclistiche Autostrade e pedaggi Autostrade italiane: un potere forte che ci tiene in scacco?

Autostrade italiane: un potere forte che ci tiene in scacco?

AutostradeItalia

Con una puntualità svizzera dal 1° gennaio sono scattati gli aumenti dei pedaggi della rete autostradale: si parla di cifre ingiustificate e questo lo dicono tutti, ma poi, alla fine gli aumenti rimangono e le soluzioni alternative non ci sono.

Possibile che la popolazione italiana debba essere sotto un eterno ricatto di questo genere? In Francia le autostrade non hanno certo pedaggi economici ma l'alternativa di strade dipartimentali che consentono una discreta fluidità di traffico ci sono e tutto l'insieme è correttamente seguito sotto il profilo della manutenzione, da noi no…

La giustificazione degli aumenti è sempre motivata da "interventi di ammodernamento della rete", ma se uno percorre alcuni tratti della rete stessa  si domanda se quella che sta percorrendo è un'autostrada o cosa…

Le autostrade sono gestite grazie ad una "concessione" che gli concede lo Stato, cioè noi: possibile che un Governo che ci dovrebbe rappresentare NON riesca a ridiscutere queste "concessioni" legandole ad effettivi risultati di ammodernamento?

Il calo degli utenti sulla rete autostradale è una COSTANTE da almeno sei anni (lo dichiara il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi), ma il meccanismo automatico di revisioni delle tariffe NON ha subito cambiamenti nella sua modalità, e questo è un controsenso.

Ora il Ministro propone una soluzione di "abbonamenti" per le fasce deboli come i pendolari e gli autotrasportatori: e noi con due ruote? Qualcuno non se lo ricorda ma chi ha i capelli grigi rammenterà una tessera di abbonamento con pagamento anticipato che alcuni gestori delle autostrade (ATIVA ad esempio) avevano messo a punto per i motociclisti proprio per differenziarne la tariffa (pagavi 60.000 lire ma ne avevi 100.000 da scalare, oppure c'erano tagli minori ma il concetto era lo stesso...).

SI può pensare ORA ad una soluzione simile? Paghiamo PRIMA una tessera sì (quindi anticipiremmo del denaro) ma vogliamo che questa dia luogo a pedaggi ridotti per chi usa le due ruote….se lo si facesse per pendolari ed autotrasportatori, ovviamente DEVE essere possibile anche per i motociclisti…oppure ci spieghino perché DUE ruote pagano come QUATTRO da noi come in Marocco, ma NON nel resto dell'Unione Europea!

Temiamo fortemente che le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti finiranno nel nulla come quelle di un suo predecessore del 2011 (Antonio di Pietrovedi qui) il quale dichiarava che la "cuccagna era finita" per le Autostrade in quanto voleva rivedere profondamente il sistema delle concessioni…oggi quel politico non ha più un ruolo, ma AISCAT è ancora lì con immutato strapotere…

Il sistema della privatizzazione (Governo D'Alema 1999-2000) ha indebolito lo Stato che ha guadagnato poco dalle concessioni a fronte di aumenti indiscriminati, senza che il costo delle concessioni venisse aggiornato a favore dello Stato, quindi utili folli ed investimenti discutibili: un ulteriore regalo alla Società che gestisce le autostrade con i governi Berlusconi che hanno regalato l'allungamento delle concessioni dai 30 ai 50 anni!

Insomma, favori "bipartisan" da parte della politica a quello che sembra essere, dichiaratamente un potere FORTE che tiene in scacco la popolazione intera nonostante procedure d'infrazioni aperte dalla UE (vedi procedura di infrazione C(2006) 2006/2419, secondo la quale il Governo italiano aveva imposto unilateralmente, con l'introduzione di una convenzione unica, un nuovo contratto alle concessionarie stradali, senza fornire motivazioni circa gli scopi perseguiti né orientamenti sulle modalità di applicazione del nuovo meccanismo).

AISCAT fa parte di Confindustria…. e questo ci ricorda qualcosa: possibile che il mondo delle due ruote nella sua componente "industriale" non riesca ad ottenere una sorta di "Tessera prepagata" con sconti per motociclisti?

Intanto il consiglio è sempre il solito: evitate la rete autostradale italiane dove potete e come potete, stando ovviamente molto attenti sulla rete stradale ordinaria molto fornita di buche come un noto formaggio….svizzero… per l'appunto!

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

Condividi la notizia

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Statistiche del sito

Statistiche dal 13/05/2012

 

histats