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Aggiornamento:Sab, 27 Ago 2016 4pm

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Autostrade: adesso diciamo BASTA!

Sparta

La nostra associazione è stata la prima, fin dal 1991 a protestare contro il costo dei pedaggi autostradali applicati ai motoveicoli, richiedendo una riduzione dei pedaggi in questione. Più volte abbiamo scritto agli enti competenti, siano essi le concessionarie autostradali od il Ministero di pertinenza, ricevendo sempre risposte evasive, che scaricano puntualmente il barile a qualcun altro.

Le motivazioni della nostra richiesta di riduzione delle tariffe sono sempre le stesse: i motoveicoli, oltre a ricevere un livello di servizio inferiore rispetto agli altri veicoli, comportano una usura inferiore del manto stradale e un minore impatto ambientale. 

A queste richieste abbiamo ricevuto risposte che sono state palesemente di comodo, non esaustive.

1) Ci hanno detto che viene pagato il servizio, ma il servizio che riceviamo non è assolutamente al livello di quello offerto alle auto. Se abbiamo un guasto, oltre a non avere  la garanzia di potere usufruire di un carro attrezzi specifico, la struttura per l'assistenza meccanica in autostrada non è idonea per i motoveicoli. Non parliamo poi della assenza di parcheggi specifici, o del fatto che quando sono presenti, sono del tutto inadeguati.

Peccato che nella carta dei servizi si dica invece qualcosa di diverso... "Autostrade per l’Italia, inoltre, si impegna a garantire la parità di trattamento, a parità di condizioni della prestazione erogata, sia tra le diverse aree geografiche sia fra le diverse categorie di clienti."

La stessa incoerenza (parità di trattamento???)  la si può rilevare relativamente agli autotreni: il servizio ricevuto è analogo a quello per gli automobilisti, ma loro pagano di più, e allora, come la mettiamo?

2) Ci hanno detto che le tariffe le decide il ministero o l'ANAS, e le concessionarie le possono solo applicare. Però quando vogliono essere propositive, le concessionarie sanno benissimo come fare: basti pensare ai costanti aumenti di inizio anno, continui e puntuali. Le concessionarie sanno anche chiedere convenzioni per un certo tipo di utilizzatori, come per i pendolari. In modo analogo potrebbero quindi chiedere tariffe diverse per le moto.

3) Ci hanno detto che non possono discriminare le moto dalle auto ai caselli. Però hanno dimostrato di potere discriminare tra loro dei veicoli identici, come avviene per i pendolari, che in alcuni tratti autostradali hanno tariffe agevolate. Questo dimostra che quando si vuole, si discrimina anche tra auto e auto. In modo analogo (con tessere prepagate specifiche o con telepass dedicati) si può facilmente fare pagare meno anche le moto.

4) Ci hanno detto che è un costo che non si possono permettere. Peccato che successivamente, quando abbiamo paventato che le moto avrebbero potuto disertare le autostrade, hanno detto che il traffico motociclisto è per loro irrisorio... A seconda del caso, una risposta diversa? Ma dopo che hanno detto che è irrisosio, anche se ci regalassero i pedaggi, per loro non sarebbe di certo un problema!

Le cose sono complicate dall'elevato numero di enti coinvolti. A partire dalla AISCAT, (Associazione Italiana delle Concessionarie), le 24 diverse concessionarie (Autostrade per l'Italia è solo quella più nota e più grande). Poi c'è ANAS, che tra l'altro gestisce alcuni tratti autostradali, e per finire anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero delle Finanze (sempre presente quando si parla di soldi da pagare).

Questa situazione agevola le risposte di comodo, e lo scaricare il barile da un ente all'altro. E' oramai giunto il momento di chiedere a tutti gli enti coinvolti di prendersi la responsabilità di dare una risposta coordinata, poiché è scandaloso che in tutti gli altri Paesi Europei i motociclisti abbiano già pedaggi ridotti (praticamente il 50% delle autovetture) mentre questo pare sia impossibile per il nostro Paese.

Possibile che si sappia guardare all'Europa solo quando vengono creati nuovi doveri, ma questo non si riesca a fare relativamente ai diritti?

Per fare sentire la nostra voce, abbiamo attivato una raccolta firme, dove richiediamo a tutti gli enti interessati una riduzione almeno del 50% del costo dei pedaggi relativi ai motoveicoli, per adeguare la situazione Italiana a quella Europea. Perché venga riconosciuto il fatto che i motoveicoli sono diversi dagli altri veicoli.

Qui trovate la nostra petizione online.

Pagina Facebook sulle nostre iniziative per la riduzione dei pedaggi autostradali.

Vi aspettiamo numerosi, diffondete questa iniziativa ai vostri amici, facciamo sentire la voce dei Motociclisti!

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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