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In attesa di Nerone, è Atene quella che brucia ?

Nerone

All'inizio dell'anno in Italia abbiamo assistito all'ennesimo aumento dei pedaggi autostradali: tutti a strapparsi le vesti per l'ingiustizia, noi almeno abbiamo attivato una petizione, ma per il resto gran stracciamento di vesti e tutto tace…

In Grecia invece è stato deciso il raddoppio del pedaggio autostradale, ed i dimostranti si sono organizzati incendiando i caselli! Dobbiamo anche noi attendere aumenti simili per reagire?

Da tempo attivo contro l’aumento dei pedaggi autostradali, il movimento “Io non pago” (Den plirono), ha risposto al raddoppio dei costi della tratta Atene-Salonicco incendiando alcune cabine del casello di Malakasa

Un’indubbia radicalizzazione della sua campagna di boicottaggio.

A Malakasa, nella regione dell’Attica, circa 500 persone hanno attaccato e incendiato alcune cabine del pedaggio dell’autostrada tra Atene e Salonicco, al culmine di una protesta contro l’aumento dei prezzi imposto dal consorzio privato che gestisce la tratta. 

Il Consorzio, la scorsa settimana, aveva elevato a 60 euro il prezzo del transito tra le due maggiori città del paese, contro i precedenti 35 euro e addirittura i 10 di pochi anni fa. 

Precedentemente, le imprese spagnole Ferrovial e Acs, gestrici della tratta autostradale in questione, avevano chiesto e ottenuto dal governo un aumento delle tariffe in cambio dell’impegno ad irrobustire la rete autostradale, impegno non mantenuto.

Per gli attivisti del movimento “Io non pago”, inoltre, l’aumento dei prezzi autostradali sarebbe assolutamente arbitrario, in quanto, ad esso e da anni, non è mai corrisposta alcuna modernizzazione della rete autostradale né una efficace manutenzione di quella esistente. 

Spesso gli utenti sono costretti a pagare degli esosi pedaggi per autostrade che in realtà sono delle normalissime strade statali ‘riqualificate’ solo dal punto di vista formale.

A Malakasa, i dimostranti, principalmente abitanti delle località vicine e attivisti del movimento 'Io non pago', hanno dapprima bloccato il traffico, per ammassare, successivamente, masserizie attorno alle cabine del pedaggio e appiccare il fuoco, gridando slogan contro il governo guidato da Antonis Samaras. 

In seguito, i dimostranti si sono diretti verso un altro pedaggio e qui, per circa mezzora, hanno alzato le sbarre permettendo agli autoveicoli in transito di passare senza pagare.

I comitati hanno annunciato nuove iniziative di protesta contro il raddoppio del pedaggio non solo sull’autostrada tra la capitale e Salonicco ma anche su altre direttrici, unendo le loro proteste a quelle degli agricoltori, da tempo in lotta contro l’aumento delle tasse nel loro settore.

E noi? Tutto bene…le moto pagano come i SUV, ogni anno aumentano le tariffe ed investimenti per alcune categorie come le nostre non si vedono: dobbiamo aspettare un redivivo Nerone perché la protesta si realizzi?

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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