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Mal comune, mezzo gaudio: parliamo di aumenti pedaggi autostradali

Vignette Austria

Ringraziando per il calo del prezzo del petrolio che ci sta facendo risparmiare sul pieno (segno di una crisi ormai palesemente deflattiva), il fronte dei pedaggi autostradali è sotto osservazione per rincari possibili che potrebbero dare un segnale negativo ad una sempre più distante ripresa.

E’ l’Austria la nazione europea che ha già manifestato l’intenzione di provvedere ad un aumento certo dei pedaggi, ovvero della “vignette” per l’utilizzo della propria rete autostradale: questi toccheranno sia auto che moto.

In buona sostanza anche l'Austria fa cassa con gli automobilisti in quanto il governo di Vienna ha deciso di aumentare l'importo dei pedaggi, cioè delle "vignette" per viaggiare su strade e superstrade. 

La quota annuale aumenta di 1,7 euro a 84,4 euro (+2%), quella per due mesi sale a 25,3 (0,5 euro in più) mentre quella per 10 giorni passa a 8,7 (+0,2). 

I rincari riguardano anche i transiti dei motociclisti: gli aumenti sono di 0,7, di 0,3 e 0,1 euro a 33,6, 12,7 e 5 euro. 

Le vignette 2014 sono valide fino al 31 gennaio 2015.

Nessuna variazione invece per i pedaggi in Svizzera ed in Slovenia

In Germania, dopo che l'UE ha imposto al governo la riduzione del pedaggio per i veicoli pesanti, il ministro dei trasporti ha elaborato un piano per l'estensione (1.100 chilometri in più dal 1° luglio 2015) della rete stradale sulla quale i veicoli professionali devono pagare il transito e, soprattutto, ha abbassato la soglia di esenzione: prima riguardava i mezzi fino a 12 tonnellate, mentre con la nuova norma saranno chiamati a pagare tutti da quelli da 7,5 tonnellate in su (dal primo ottobre 2015).

Ma è proprio dalla nazione della signora Merkel che ci si aspetta la tassazione per i soli stranieri non residenti in Germania relativamente alla propria rete autostradale, difficilmente nel 2015, ma certamente (pare) nel 2016: un tributo che la “politica” chiede a gran voce.

In ogni caso a noi motociclisti italiani la cosa ci sfiora in quanto NON FACCIAMO MAI L’AUTOSTRADA!

Coordinamento Italiano Motociclisti
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