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Aggiornamento:Mar, 03 Apr 2018 1pm

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Fatto l'incidente, ma non vi mettete d'accordo…

IncidenteMotoBonusMalus

Se non è possibile seguire la procedura Cid perché non ci si mette d’accordo su chi abbia ragione e chi torto, è inutile perdere tempo a riempire moduli, rischiando, magari, pure di litigare o venire alle mani.

Meglio affidarsi alla Card, misteriosa sigla sotto cui si nasconde la Convenzione Assicurativa Risarcimento Diretto, brillante novità recentemente introdotta dai geni della liquidazione danni.

Vediamo brevemente come si segue questa strada.

Prima di tutto: siete convinti di essere nel giusto? Bene, e allora, chiamate i vigili urbani, la municipale, la guardia nazionale, l’esercito, chi volete voi, ma non muovetevi di lì, fino a quando non arriverà qualcuno, con mostrine, fischietto o paletta – e magari pure secchiello - che possa redigere il relativo verbale.

Chi vi sta davanti, nove volte su dieci, è pronto a fregarvi, ricorrendo, se necessario, ad amici o parenti compiacenti che transitavano in zona. Non dimenticatelo mai. Niente fretta!

Allora, in poche parole, a differenza di quanto si faceva un tempo, quando in Italia prevaleva il buonsenso, oggi, se si ritiene di avere ragione, la richiesta danni, così come la denuncia quando si ha torto, si inoltra direttamente alla propria compagnia.

Nella lettera basterà indicare luogo, giorno e ora dell’incidente, i dati anagrafici dell’uno e dell’altro, targa e modello dei veicoli coinvolti e una dettagliata descrizione della dinamica del sinistro

Meglio ancora, posto che sappiate disegnare, allegare anche un bel grafico esplicativo, con tanto di stradine, incroci, macchinine e, volendo strafare, segnali stradali, magari a colori. 

Astenetevi, invece, dal fare commenti troppo coloriti sulla condotta di guida di chi vi ha massacrato quel vecchio scassone con propulsione a carbonella, non si sa mai, fosse particolarmente permaloso e gli scappasse una querela. 

Ricordatevi, piuttosto, d’indicare cellulare e coordinate bancarie: alleghiamo un facsimile di lettera da inviare alla propria assicurazione.

Spett,le Assicurazioni

Oggetto: Richiesta di risarcimento dei danni Sinistro del (...) in località (...)

Il sottoscritto (...) codice fiscale (...) proprietario del veicolo (...) richiede all’impresa assicuratrice in indirizzo il risarcimento dei danni subiti a seguito del sinistro avvenuto il giorno (...) alle ore (...) circa in (...),via (...)

Il sinistro si è verificato secondo le seguenti modalità: (...) Ritenendo che la responsabilità dell’incidente sia attribuibile al conducente dell’autovettura (...), assicurato per la responsabilità civile con l’ impresa assicuratrice (...), polizza (...), intestata al sig. (...), si invita la Compagnia in indirizzo a procedere all’accertamento e alla quantificazione del danno, precisando che il veicolo danneggiato è a Vostra disposizione per otto giorni non festivi consecutivi a far data dalla ricezione della presente in orari lavorativi al seguente indirizzo: (...)
Distinti saluti.

Una volta consegnata questa lettera nel modo più corretto per la registrazione dell'avvenuto invio, non vi resterà che rivolgervi alla carrozzeria convenzionata più comoda in zona, o, se siete proprio affezionati a quella d’angolo, ed aspettare la visita del perito. 

Non tarderà, tranquilli, ormai le Compagnie preferiscono sbrigare di corsa certe pratiche, anche tenerla un giorno di più sul tavolo del liquidatore costa, tanto vale indennizzare al più presto. Bonus o malus.

Non siete soddisfatti di quanto avete ricevuto? Niente paura, infilate di nuovo la carta nella stampante, smazzettatela per bene, se no s’incastra, accedete a word e scrivete quanto segue:

“Con riferimento a Vs del (...) con accluso assegno di €. (...), trattengo in conto del maggior dovuto quanto da Voi inviato, e mi riservo di fornirvi fattura dettagliata del danno, per l’integrazione.”

E adesso qualche chiarimento.

E’ bene sappiate che la convenzione risarcimento diretto non è operante quando, oltre al caso appena citato, sono più di due i mezzi coinvolti e quando si ha la sfiga di farsi centrare da un veicolo assicurato con compagnia estera. 

In tale, disgraziata, ipotesi dovrete rivolgervi all’UCI, ufficio centrale italiano, che farà del suo meglio per assistervi, destinando il fascicolo alla compagnia italiana delegata a trattare i sinistri per conto di quella straniera

E’ una fastidiosa incombenza che si dividono un po’ tutte le compagnie, da buoni amici, ma non è così facile venirne a capo e ci sono delle precise strade da seguire proprio in base all'esperienza: una buona guida sul Bonus Malus fatta da chi è nel settore può aiutarvi alla bisogna evitandovi inutili perdite di tempo.

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

Testo elaborato e gentilmente concesso per la pubblicazione da Marco Tiddi - Roma (Consulenza assicurativa)

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