Dom26062022

Aggiornamento:Mar, 23 Nov 2021 4pm

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Nella mia SfiZZZera in moto non si inciTentava…

Crozza Razzi

Potrebbe essere questo il commento di un improbabile Razzi-Crozza dopo la lettura del dossier sicurezza di UPI, l'Ufficio Prevenzione Infortuni elevetico: gli incidenti in moto in Svizzera sono meno gravi del passato grazie ad un miglior equipaggiamento, una migliore tecnica e comportamenti più accorti!

Nonostante nell'ultimo decennio il numero di centauri feriti gravemente o mortalmente si sia ridotto, il rischio d'incidente rispetto agli altri utenti è sovra-proporzionale. 

L'Upi presenta il dossier sicurezza «Traffico motociclistico», che analizza l'incidentalità e illustra le possibili misure di prevenzione. Negli ultimi cinque anni in Svizzera si sono feriti annualmente in media circa 4500 motociclisti, e 74 sono morti. 

I centauri rappresentano il 22% delle vittime mortali e il 30% dei feriti gravi nella circolazione stradale. Nei motociclisti, il rischio per chilometro percorso di ferirsi gravemente è 30 volte più elevato rispetto agli occupanti di un'auto. 

È quanto emerge dall'analisi dell'incidentalità nel dossier sicurezza aggiornato «Traffico motociclistico» dell'Upi, Ufficio prevenzione infortuni.

Il dossier, oltre a illustrare una serie di altre misure di prevenzione, spiega l'elevato guadagno in termini di sicurezza del sistema antibloccaggio (ABS) nelle motociclette. 

Alcuni studi condotti hanno dimostrato che il sistema ABS è in grado di ridurre di circa il 30-40% gli incidenti motociclistici mortali

Visto questo enorme potenziale di protezione, il TCS e l'Upi hanno svolto un test pratico dell'ABS, e sulla base dei risultati raccomandano espressamente di optare per un modello con ABS nell'acquisto di una moto nuova o usata.

Un significato altrettanto importante sotto il profilo della prevenzione è poi da attribuire all'equipaggiamento di protezione personale dei centauri che prevede, oltre al casco (in Svizzera prescritto dalla legge), un abbigliamento in grado di proteggere il motociclista dalla testa in giù. 

Sono ancora troppi i centauri e soprattutto i conducenti di scooter che rinunciano a un abbigliamento protettivo. 

Per ovviare a questa problematica, l'Upi ha pubblicato un flyer con le principali informazioni sul corretto equipaggiamento di protezione per motociclisti e conducenti di scooter.

Dal dossier sicurezza dell'Upi è altresì emerso che spesso i centauri vengono coinvolti in gravi collisioni tra due veicoli, senza avere alcuna colpa, soprattutto a causa della scarsa o tardiva riconoscibilità della loro sagoma stretta. 

Adottando una guida difensiva e previdente, i motociclisti possono contribuire in modo significativo alla propria sicurezza. È proprio questo il messaggio della  campagna «Stayinʼ Alive», lanciata quest'anno dalla Federazione Motociclistica Svizzera (FMS) e dall'Upi. 

La campagna è sovvenzionata dal Fondo di sicurezza stradale FSS.

Il 1° maggio 2014, in occasione dell'«Aperitivo del motociclista», organizzato tutti gli anni da TIMOTO, la campagna «Stayin' Alive» sarà lanciata anche nella Svizzera italiana.

I link per il dossier sicurezza dell'Upi «Traffico motociclistico», il flyer Upi sull'equipaggiamento di protezione personale e sul comunicato stampa del TCS e dell'upi «Moto: l'ABS riduce notevolmente il rischio d'incidente» si trovano nella versione online del presente comunicato stampa su www.media.upi.ch.

Sito web della campagna motociclistica: www.stayin-alive.ch

© Riproduzione concessa con citazione della fonte, grazie

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