Ven05062020

Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

Back Sei qui: Home Notizie Notizie motociclistiche Dal mondo Triciclo svizzero a reazione

Triciclo svizzero a reazione

TrikeSvizerJet

E’ di Giubiasco in Canton Ticino l’inventore del triciclo a reazione: si chiama Nicola Adorni e se per noi questo cognome ricorda il ciclismo, qui di ruote ne abbiamo tre, ma provate a stargli dietro!

BELLINZONA - Dalla bicicletta a reazione al Trike Boeing, un triciclo spinto da una potente turbina: il giubiaschese Nicola Adorni, appassionato di meccanica, non finisce di stupire con le sue invenzioni che non sfigurerebbero in un film di Batman. 

Dieci anni fa le immagini della sue bici spinta da due pulsogetti e collaudata all'aeroporto di Ambrì avevano fatto il giro del mondo. Nicola, in questi anni, non è rimasto con le mani in mano: ha minuziosamente disegnato il trike e dal progetto è passato alla fase realizzativa . 

Il risultato? Un mezzo unico, strabiliante e, soprattutto, che funziona perfettamente. 

Il trike, lungo 3,2 metri, è equipaggiato con una turbina Boeing 502-6 nata come turboalbero per la produzione di energia elettrica in grado di sviluppare 160 CV a 34.500 giri al minuto e una spinta di 156 kgp. Il telaio è in lega di alluminio Ergal, il sedile in monoscocca in carbon-Kevlar e gli ammortizzatori in stile Formula 1. 

Lo sterzo è diretto. Come va? "La prima prova – racconta Nicola – è avvenuta tra fine maggio e inizio giugno di quest'anno in occasione della manifestazione «Days of Speed and Thunder» a Rothenburg Oberlausitz in Sassonia, su una ex base militare della DDR."

Il trike ha raggiunto dopo alcune regolazioni la velocità di 160 km/h a circa il 45-50% di potenza della turbina. La guida si presenta sicura e precisa e la sensazione di grande accelerazione la si percepisce a partire dai 25 km/h superata l'inerzia iniziale». 

Lo vedremo sfrecciare su qualche pista alle nostre latitudini? Il geniale inventore giubiaschese, che ringrazia tutti coloro che lo hanno aiutato, è pronto a mostrare al pubblico e agli appassionati la sua creatura.

Commento del Coordinamento Italiano Motociclisti: Difficile che possa correre sulla strade svizzere ben regolamentate e sotto controlli fiscali delle tantissime telecamere: potrebbe sempre venire in Italia tra Napoli e Sorrento dove sfrecciare ai 300 km/h è fattibile e filmabile!

Fonte: cdt.ch 

Coordinamento Italiano Motociclisti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

© Riproduzione concessa citando la fonte e il link all'articolo. 

Condividi la notizia

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Statistiche del sito

Statistiche dal 13/05/2012

 

histats