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Aggiornamento:Mar, 09 Gen 2018 11pm

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Manifestazione FFMC a Parigi: 3000 motociclisti contro il fermo della circolazione

ffmc parigi

I motociclisti hanno sfidato il freddo nella capitale per manifestare l'8 febbraio, tra la piazza del castello di Vincennes (94) ed il Municipio di Parigi.

Si sono radunati in seguito all'appello del FFMC Paris Petite Couronne (FFMC PPC) per protestare contro il probabile divieto di circolazione di moto e scooter. Questo 8 febbraio, dopo la chiamata del FFMC Paris-Petite-Couronne, è avvenuta una grande mobilitazione, come ai vecchi tempi. Circa 3.000 manifestanti, secondo gli organizzatori, sono scesi contro il divieto di transito nella capitale, minacciato dal comune.

Freddo, ma sole, che ha fatto apparizioni regolari in un cielo appannato di nuvole, l'8 febbraio pomeriggio sulla capitale. Nuvole come sopra il futuro di moto e scooter, come per le automobili e altri veicoli per le consegne con motore a combustione, tutti veicoli che il sindaco di Parigi non vuole piu sulle sue strade.

Sicuramente alcuni avranno avuto un brivido alla vista delle migliaia di moto i cui proprietari erano venuti per esprimere il loro rifiuto di una politica discriminatoria e priva di fondamento. Lunedi 9 Febbraio il Consiglio di Parigi dovrà svelare il piano per la qualità dell'aria redatto dal team comunale a capo della quale è l'Assessore ai Trasporti, Christophe Najdovski (EELV).

Un piano che prevede il divieto di circolazione per moto e scooter antecedenti al 2000, a partire dal luglio 2016, e poi il divieto graduale delle due ruote, nel 2020 si proibirà la circolazione dei veicoli targati prima del 2015 ...

La discriminazione sociale.
I motociclisti hanno capito che questo piano, che ha causato stupore nella comunità, non ha alcun senso. I manifestanti nei loro discorsi contestano la discriminazione subita e rivendicano di migliorare la fluidità del traffico.

Soluzioni non inquinamento.
"Le due ruote sono una soluzione, non un inquinamento", si poteva leggere sugli striscioni appesi al municipio di Parigi dagli attivisti del FFMC-PPC. Passanti e turisti hanno assistito l'arrivo della manifestazione in Rue de Rivoli, divertiti da questa manifestazione di rabbia e tuttavia piuttosto allegra.

"Moto e scooter sono un'alternativa ad un traffico esclusivamente automobilistico", ha spiegato Jean-Marc Belotti, coordinatore dei manifestanti FFMC-PPC, ai manifestanti ma anche ai numerosi giornalisti di stampa e TV : BFM TV, iTV, France 3, RTL venuti appositamente. "Trattare moto e auto alla stessa stregua mostra una mancanza di comprensione delle realtà ecologiche. Nessuna moto è diesel, dovremmo spiegarlo noi al sindaco di Parigi? Le loro emissioni di particelle fini è trascurabile. Inoltre, arbitrariamente vietare i veicoli prima del 2000 è una misura anti-sociale. Le fasce meno abbienti sarebbero colpite. »

Dalla periferia a Parigi.
Tra i manifestanti c'erano molti pendolari che ogni giorno, caldo o freddo, usano la loro moto per andare al lavoro molto più velocemente che se fossero in macchina. Quindi meno inquinamento. Generalmente un tragitto impossibile con i mezzi pubblici, o con tempi assurdi, incompatibili con qualsiasi vita professionale.

Dalla provincia a Parigi.
Degno di nota, inoltre, la presenza di manifestanti provenienti da Ile-et-Vilaine, Mayenne nella regione centrale del nord, Piccardia e anche il dipartimento del Var! Consapevoli del fatto che se domani, questa misura sarà adottata a Parigi, farà subito la sua comparsa in altre grandi città in Francia, vittime dell' incapacità dei nostri eletti di gestire la demografia urbana, come già da diversi decenni.

Vogliamo sottolineare inoltre la presenza alla manifestazione di numerosi membri della Federazione Francese Bikers (FBF), con le loro custom e di tutte le età.

Rimanete sintonizzati!

"Chiediamo di rimanere vigili", ha concluso Jean-Marc Belotti. Seguiremo le discussioni in seno al Consiglio di Parigi, e dovremmo avere un appuntamento la prossima settimana con Anne Hidalgo. Da domani, 9 febbraio alle 09:00, ci mobilitiamo ancora a Châtelet, Parigi, per mostrare la nostra presenza e la nostra rabbia ai funzionari eletti. E se ci sarà da manifestare di nuovo, ci saremo!
"Restate sintonizzati su Motomag.com per vivere questi giorni di mobilitazione degli attivisti FFMC-PPC."

Fonte: MotoMag
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Commento del Coordinamento Italiano Motociclisti. Ogni volta che guardiamo al di fuori del nostro Paese non possiamo che restare stupiti di come nelle altre nazioni venga inteso il concetto di "solidarietà tra motociclisti". Un modo che dovrebbe essere comune tra motociclisti, ma che è sconosciuto ai motociclisti italiani.

A dire il vero, considerando le differenze che si vedono, diventa davvero difficile chiamare "motociclisti" coloro che in Italia guidano una moto.

Nella manifestazione di Parigi si notano moto di ogni tipo (enduro, turismo, custom, sportive, scooter di ogni cilindrata) e di ogni età. Hanno partecipato anche motociclisti di zone esterne a Parigi. Questo perché a loro il concetto "oggi a te, ma domani potrebbe arrivare a me" è chiarissimo, e non deve essere spiegato.

In Italia la prima reazione che abbiamo sempre visto è il cercare di trovare un motivo per cui non si è coinvolti in un qualunque problema, e quando non si riesce a trovare questa scappatoia, la risposta finale è "tanto non serve a niente".

A Parigi, in seguito alla manifestazione, stanno rivedendo il provvedimento. Ma loro hanno protestato in modo concreto. Perché si possa dire "tanto non serve a niente" si dovrebbe prima provare a scendere in strada in 3.000. Prima di allora, chi dice che non serve a niente, è di fatto complice di chi ci sta discriminando.

Continuate quindi a partecipare in migliaia solo alle motobenedizioni. Visto che non avete fatto mai nulla di concreto per avere dei guardrail sicuri, non resta che affidarsi alla fede e avere una benedizione in più può diventare importante.

Coordinamento Italiano Motociclisti
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