Dom26062022

Aggiornamento:Mar, 23 Nov 2021 4pm

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Sicurezza stradale: riflettori puntati sugli utenti vulnerabili nell’Ile-de-France.

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Per i 15 giorni della sicurezza stradale, nella regione Ile-de-France (la regione in cui è presente Parigi), la Direction régionale et interdépartementale de l’équipement et de l’aménagement(DRIEA), ossia la direzione regionale e interdipartimentale dell’equipaggiamento e dello sviluppo, organizza numerose operazioni di prevenzione a favore degli utenti “vulnerabili” (pedoni, ciclisti e motociclisti).

Motociclisti, pedoni e ciclisti sono le principali vittime degli incidenti che accadono nell’Ile de France(IDF).

È per questo che la DRIEA, con la partecipazione della prefettura dell’IDF e dell’ “éducation nationale”, condurrà, durante quindici giorni, un centinaio di operazioni di prevenzione destinate al “pubblico vulnerabile”.

Anche se le cifre del 2012 (l’11% di morti e il 4,3% di feriti in meno) sono incoraggianti, gli utenti vulnerabili, che continuano a pagare un conto molto salato sulle strade della regione, costituiscono un elemento di preoccupazione tra le autorità.

Nel 2012, tra le 263 vittime della strada che hanno perso la vita nell’IDF, 113 guidavano mezzi motorizzati a due ruote, 81 erano pedoni e 17 cilisti.

I morti tra gli utenti vulnerabili della strada rappresentano, da soli, il 65% dei morti sulle strade dell’IDF. Queste cifre, sono superiori del 25% rispetto a quelle della media nazionale, che si aggira attorno al 40%.

- Mesaggio positivo 

Come abbiamo già potuto constatare durante l’operazione “cartes postales” (cartoline), organizzata dalla prefettura di polizia di Parigi, la proposta è stata fatta dalle autorità. Si è ben lontani dal discorso stigmatizzante e repressivo degli ultimi anni. Per la ricorrenza dei 15 anni della sicurezza stradale, l’accento è posto sulla prevenzione, la condivisione della strada, la formazione e l’educazione: temi cari alla FFMC. Anche il termine “velocità eccessiva” è sparito dal vocabolario. Le autorità parlano oggi di “velocità inadeguata”.

- Operazioni speciali due ruote

A livello dipartimentale, un centinaio di operazioni di prevenzione saranno organizzate da giovani e meno giovani. Ci saranno anche delle azioni rivolte a coloro che guidano mezzi a due ruote motorizzati, con il momento “clou” che si terrà l’8 giugno sulla spianata del “Chateau de Vincennes”.

- Regione

A livello regionale, saranno compiute tre azioni di informazione:
1. Una campagna di affissioni “attention fragile” (attenzione, fragile) che porrà l’accento sulla fragilità dei conducenti di mezzi a due ruote motorizzati e sulla condivisione della strada, che sarà visibile in tutta l’IDF. Questa campagna sarà visibile sulla rete autostradale.
2. Una seconda campagna di affissioni, la cui particolarità è di essere stata creata dai giovani tramite un concorso organizzato dalla DRIEA, sarà esposta nelle scuole.
3. La terza operazione è rivolta ai dipendenti di imprese e aziende. Questo perché molti degli incidenti si verificano negli spostamenti lavorativi.

- Una pecca sotto forma di bracciale

Se l’insieme delle azioni sembra essere positiva, è presente una dissonanza, una pecca. Durante i 15 giorni della manifestazione la DRIEA distribuisce a coloro che si stanno preparando per l’esame della patente per la moto, dei dépliant sulla condivisione della strada, ma anche un bracciale catarifrangente.

Jean-Philippe Lanet, responsabile del dipartimento sicurezza stradale della DRIEA, ha minimizzato l’iniziativa, dichiarando che l’obiettivo non è quello di incitare meramente a portare un bracciale catarifrangente. Tuttavia questa “distribuzione discutibile” danneggia quella che è l’intera iniziativa.
Tutto ciò viene ancora più evidenziato se si rammentano le eccellenti affissioni fatte dalla DRIEA sulla condivisione della strada, in piena onda repressiva durante il precedente governo Francese.

- Un po' di pulizia, per favore!

I bracciali devono rimanere nei cartoni della DSCR, ma è nostro dovere ricordare ai funzionari che non lo sanno ancora, che il decreto per l’obbligo di indossare un bracciale catarifrangente è stato abrogato da Manuel Valls, ministro dell’interno. Sarebbe il momento di fare pulizia…
(Frédéric Brozdziak - 31/05/2013)

Traduzione ed elaborazione da MotoMag a cura del gruppo traduzioni del Coordinamento Italiano Motociclisti

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