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Aggiornamento:Mar, 09 Gen 2018 11pm

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Le interviste del CIM: TULLIO SOLENGHI

Solenghi 01

Presentare Tullio Solenghi in realtà è superfluo: chi non conosce la sua capacità istrionica che va dall'essere un attore, un comico ed un doppiatore?

Lo ricordiamo ovviamente con Massimo Lopez ed Anna Marchesini in quella pietra miliare della comicità che fu il Trio, ma anche come "single" la sua verve di attore ha portato in giro nei teatri italiani "monologhi" come "L'ultima radio" dove gli applausi del pubblico sono ben meritati.

Ma Tullio Solenghi è anche un amante delle due ruote ed un motore ed il Cim ha avuto l'onore di potergli rivolgere qualche domanda per una intervista.

D: Tullio, puoi raccontarci la tua storia di motociclista? Quando è scoccata la scintilla per il tuo primo "amore" a due ruote ed un motore?

R: Tutto cominciò nel lontanissimo 1966 col mitico GALLETTO GUZZI, il mio era rosso, messa in moto a pedale, compagno di tante gite e soprattutto insostituibile mezzo urbano nella Genova di quegli anni che andava popolandosi di auto. 

A bordo del Galletto salì la ragazza che poi divenne la compagna della mia vita, Laura che, ancor oggi al mio fianco, ricorda insieme a me quanto "galeotto fu il galletto". 

Poi venne uno Stornello Guzzi 160, anche se il sogno proibito era la mitica Gilera 300: la prova su strada su Motociclismo, di cui ero assiduo lettore, la mandai a memoria, proprio come i primi copioni della mia avventura teatrale che proprio in quegli anni stava per cominciare.

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D: In quali situazioni e quanto frequentemente utilizzi lo scooter o la moto?

R: Direi quasi sempre nel caotico traffico romano, ma spesso mi concedo qualche gita "fuori porta" assaporando profumi e sapori dell'agro romano.

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D: Quali sono le difficoltà che incontri più di sovente, nel traffico cittadino o nei percorsi extraurbani?

Direi quasi nessuna, il mio Yamaha Majestic 250 riesce sempre ad avere la meglio in qualsiasi situazione.

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D:  Ritieni che bisognerebbe incentivare l'utilizzo delle due ruote ed un motore? Se sì, come?

R: Le due ruote potrebbero alleggerire il traffico di qualsiasi città, a patto di proibire l'inquinante rumorosissimo due tempi, che però è quasi ovunque scomparso.

 

D:  Secondo il tuo parere i diritti dei motociclisti ed i motociclisti stessi sono rispettati dalle istituzioni e dagli altri utenti della strada? 

R: Non mi sono mai posto questo quesito, per mia esperienza personale spererei di si.

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D:  Se tu volessi riferirti a qualcuno per la difesa dei tuoi diritti di motociclista, a chi ti rivolgeresti?

R: Di sicuro mi rivolgerei ad un'associazione che non confonda la difesa dei diritti dei motociclisti con quelli radiotelevisivi degli eventi sportivi.

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D: Cosa ne pensi di una associazione per motociclisti nata e formata da motociclisti, ovvero dalla base della utenza?

R: Ritengo che sia una giusta iniziativa, motivata dal fatto che è formata dagli stessi motociclisti, e non dai consueti burocrati o mercanti che popolano il nostro malandato paese.

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Ringraziamo Tullio Solenghper la sua disponibilità  e per la sincerità delle sue risposte: la sua comicità ci ha sempre fatto sorridere ed è bello pensarlo sulla sua moto o sul suo scooter che si gode la strada con quella sicurezza e simpatia con cui calca le scene. Un lampeggio dal CIM ad un altro motociclista incontrato sulla nostra strada.

Coordinamento Italiano Motociclisti

Ufficio Comunicazione

Si ringrazia Nazzario Rossi per il suo indispensabile intervento.

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