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Aggiornamento:Mar, 03 Apr 2018 1pm

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Le interviste del CIM: LETIZIA MARCHETTI

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Nasce nel '78 in provincia di Roma ed esordisce come pilota in gara nel 2004 nel Trofeo "Motocicliste". In breve diventa una protagonista del motociclismo italiano in quanto è la prima donna ad aver vinto una gara del campionato SBK Italia.

Da allora ha iniziato a collezionare una serie di successi e la pone al centro dell'attenzione dei suoi tifosi.

D: Vuoi raccontarci la tua storia di motociclista? Quando hai avuto il primo "amore" a due ruote ed un motore?

R: La mia storia è alquanto stravagante...e inizia all'età di 25 anni (diciamo non proprio in tenera età) e quello che mi ha spinto ad iniziare è stata la tantissima curiosità nel provare qualcosa che fino a quel momento era sconosciuta. 

Prima di allora non avevo mai guidato alcun mezzo con le marce (ad esclusione dell'auto) e pensare di poter riuscire a coordinare mani e piedi mi risultava davvero strano. 

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D:  In quali situazioni e quanto frequentemente utilizzi lo scooter o la moto?

R: Purtroppo o per fortuna non ho né uno scooter né una moto per girare su strada e sinceramente non mi attira neanche più di tanto l'idea di averne una per questo scopo. E' difficile da spiegare ma quando provi la pista e ti rendi conto che lì puoi dare sfogo a tutta la tua energia senza che dal lato opposto venga qualcuno è qualcosa di emozionante.

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D: Quali sono le difficoltà che incontri più di sovente, nel traffico cittadino o nei percorsi extraurbani?

R: La difficoltà più grande??? cercare di evitare le buche!! Tanto, ne eviti una e ne prendi tre in successione dall'altra. La sicurezza sulle strade è veramente scadente e credo di non essere la sola ad essersene accorta...peccato che non se ne accorge mai chi queste cose le gestisce...

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D: Ritieni che bisognerebbe incentivare l'utilizzo delle due ruote ed un motore? 

R: Perché no? E' sicuramente il mezzo più rapido per gli spostamenti per chi vive in città, il mezzo migliore per godersi bei panorami durante i viaggi e nello sport il mezzo che ti da' emozioni indescrivibili.

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D: Secondo te i diritti dei motociclisti e i motociclisti stessi sono rispettati? Intendiamo, dalle istituzioni e dagli altri utenti della strada….

R: Non totalmente, ma vedo che pian piano si stanno facendo dei passi nella direzione giusta per quanto riguarda le istituzioni, non posso dire lo stesso per gli altri utenti della strada che non siano motociclisti anche loro, e che non capiscono la vulnerabilità degli utenti delle due ruote.

Purtroppo alcuni vedono ancora il motociclista come un presuntuoso, come colui che a tutti i costi vuole starti una posizione più avanti e si intrufola nel traffico, classico atteggiamento di automobilista insofferente che fermi nel traffico o al semaforo pur di stare lui quei cinque metri più avanti farebbe pazzie.

E' anche vero che a volte è necessario che sia anche il motociclista a dover rispettare gli altri!

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D: Cosa ne pensi di una associazione per motociclisti nata e formata da motociclisti, ovvero dalla base della utenza?

R: Penso sia una cosa interessante, divulgare e condividere la passione per il motociclismo in modo sano ed etico non può far altro che accrescere anche il rispetto degli altri nei nostri confronti.

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Ringraziamo Letizia per la disponibilità a rispondere alle nostre domande! Siamo certi che la sua bravura di pilota darà grandi soddisfazioni a lei in primis ed al mondo del motociclismo in generale!

Per ulteriori informazioni su di lei potete visitare il suo sito web: http://www.letiziamarchetti.it

Un ringraziamento a Nazzario Rossi per la sua determinante collaborazione.

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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