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Aggiornamento:Mar, 03 Apr 2018 1pm

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Le interviste del CIM: MORENO PERSELLO

Moreno P

Magari per alcuni, forse tra i meno attenti, questo nome può dire poco, ma se diciamo “Bikers Life” o “Bikers Fest” subito si accende la lampadina!

Diciamo che si qui si sta parlando di una fetta importante della “storia del motociclismo italiano”, e persone come Moreno rappresentano la passione della vita da motociclista che diventa realtà, al punto che diventa difficile sintetizzare un percorso così lungo, e non solo di chilometri fatti sulla strada.

Per questo vi invitiamo a visitare il percorso della rivista di riferimento a questo link oppure attingete al suo curriculum per vedere in sintesi cosa ha fatto per il motociclismo biker italiano.

D = Moreno, la tua vita è stata dedicata al mondo delle due ruote ed un motore, come è cambiato, in generale, il modo di intendere il motociclismo in questi anni?

R. = Come molti sanno (sarà pubblicato nel libro a cui sto lavorando da alcuni anni), ho frequentato gli hippies motorizzati e le Comuni locali dai primissimi anni Settanta, quando noi motociclisti all'"americana" (poi abbiamo saputo di essere dei Bikers) venivamo abbastanza perseguitati ed alle volte picchiati perché vestivamo con jeans e gilet sdruciti e portavamo i capelli lunghi come le forcelle delle moto che autocostruivamo. 

Ci sono state numerose evoluzioni nei decenni, purtroppo i numerosi adepti attuali (dalle poche centinaia di allora sull'intero territorio nazionale) sono confusi e non sanno distinguere il sacro dal profano, la moda dal vero stile di vita, ma la colpa è del cattivo uso dei mezzi di comunicazione, troppi. Bisogna che le persone imparino a scremare il bene dal male, vale in tutti gli ambiti.

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D = Ritieni che oggi l’essere motociclista abbia ancora un significato, uno spirito legato alla libertà, ad icone forse idealistiche di solidarietà, di riconoscimento di un ruolo specifico, oppure tutto ciò appartiene ormai al passato?

R. = Spero proprio che questi valori si mantengano e siano ben radicati, altrimenti avrei sprecato un'intera vita lavorando una media di dodici e passa ore al giorno fine settimana compresi!

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D = Sia la rivista che la festa sono dedicate a quello che viene definito mondo “bikers”, diciamo una delle “tribù” in cui i motociclisti sono frammentati: cosa significa nel 2013 essere un “biker”?

R. = Le riviste ormai sono tre ( Bikers Life,  Cruisin' Life    e   www.Kustom-world.it) , perdonate se le cito, ma la pubblicità è l'anima del commercio e la struttura e i suoi dipendenti ringraziano: www.editricecustom.it ).

E' abbastanza soggettivo ed ognuno di noi ha la tendenza a sentirsi il migliore, il più puro, un vero fenomeno! In realtà mi sono battuto molto e non desisto tutt'ora dal cercare di unire Club e Associazioni di settore (anche quelle legate alla Sicurezza stradale come la vostra. che, come sapete, sostengo al meglio dalla sua nascita) perchè ritengo sia l'unico modo esistente per contrastare l'ignoranza della legislazione italiana in materia e delle Associazioni governtive al soldo di chi dovrebbero combattere.

In questo modo "rubano" i fondi con i quali appassionati e competenti soggetti come il CIM potrebbero risolvere molte problematiche legate alla sicurezza e potrebbero portare la propria competenza e grande esperienza in Motorizzazione.

Cosa riesce a fare la FEMA al Nord Europa e noto (o dovrebbe esserlo) a tutti. Non mi esprimo su cosa penso della Motorizzazione italiana! Per i Club la situazione non cambia, la forza e il numero prevale su competenza e razionalità. L'asino pensa, ed il fattore deve tirare l'aratro da solo.

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D = Secondo il tuo parere quali iniziative potrebbe intraprendere il Coordinamento Italiano Motociclisti per sollecitare i motociclisti  di questo Paese ad una maggiore presa di coscienza dei loro problemi ed avere il loro sostegno?

R.= Vorrei rispondere in malo modo a causa dell'ignoranza dimostrata dai motociclisti e dai bikers italiani in merito, ma l'italiano è diverso, purtroppo, sempre. E' modaiolo, si beve tutto (politica docet), siamo il Paese con più telefonini al mondo... usiamo FB solo per le cazzate, internet per guardare le donnine allegre anzichè per trovare cose difficili da reperire sui libri.

Forse bisogna abbandonare l'idea di affrontare il modo di pensare di un italiano medio in modo razionale, forse bisogna incuriosirlo con altro, intontirlo di cazzate e poi portarlo a pensare. Bisognerebbe lavorare in modo unitario. Unire tutta la stampa/media di settore per un progetto. Io ci ho provato diverse volte ma con scarsi successi , qualcuno ricorderà la Task Force in Fiera a Padova ad esempio.

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D = Perché un motociclista, nel 2014 dovrebbe venire alla Biker Fest? Quali sono i valori che questo evento internazionale (a cui partecipano Biker provenienti da tutto il mondo) esprime nel mondo del motociclismo di oggi?

R. = Stai chiedendo ad un padre un parere su suo figlio! Lo spirito non è assolutamente cambiato dalla metà degli anni Ottanta ad oggi. L'evento è nato come MC e nonostante molto sia cambiato, mantiene una sua indipendenza, superiore a quella di molti MC attuali, una totale autonomia organizzativa, nonostante abbiano tentato sempre in molti dalle Amministrazioni, alle Federazioni, le Aziende, etc.. di appropriarsene.

La risposta migliore possono dartela quelli che sanno e conoscono la storia di ogni patch dedicata all'evento. Molti slogan di settore sono nati alla Biker Fest in Italia. Il From Biker o Biker, il sostegno del Saluto fra motociclisti, il saluto a pollici incrociati (oggi lo fanno anche i politici, che schifo!).

L'elenco sarebbe troppo lungo ma qualcosa sta scritto nel link pubblicato nell'introduzione. Poi credo che la coerenza e la sopravvivenza a quasi 30 anni di storia dove si sono persi per strada il 90% e più dei pionieri fondatori, da solo sia la migliore garanzia e nonostante questo non c'è anno che non ci siano novità di rilievo, per chi sa leggere e "guardare"!!

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Ringraziamo Moreno Persello per il sostegno che da sempre ha dato prima al Coordinamento Motociclisti ed oggi al C.I.M.: la sua solidarietà di motociclista è proverbiale e deve essere di esempio a tutti noi!

La costanza del suo impegno nel mondo delle due ruote ed un motore, è quanto vorremmo avvenisse anche per le nostre battaglie: solo con la continuità si può sperare di avere dei risultati concreti.

Il prossimo anno, ancora una volta, TUTTI alla Biker Fest dal 15 al 18 maggio 2014 www.bikerfest.it !

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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