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Aggiornamento:Mar, 09 Gen 2018 11pm

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Le interviste del CIM: MIRIAM ORLANDI

miriam orlandi

La prima domanda da porsi per conoscere meglio Miriam Orlandi è "può una donna da sola attraversare il continente Americano nella stessa direzione del traffico di droga? Può guidare dall'Argentina all'Alaska a cavallo della sua pesante moto da 240 kg?"

Miriam Orlandi a 38 anni, decide che è tempo di realizzare un sogno, il suo sogno infantile di fare un lungo viaggio nasce così "ioParto" : la decisione di partire senza riflettere, senza preparazione specifica senza consapevolezza di ciò che un lungo viaggio implica.

D: = "Io parto"…sembra perentorio, senza appelli, quasi una risposta ad una esigenza fortissima: è stato così? Un viaggio come il tuo è una fuga da dove si è, o sono altre le motivazioni che ti hanno portato a scelte come quelle che hai fatto?

R: Un viaggio nasce da solo: si parte perché si è sempre voluto partire, perché hai sempre viaggiato anche a casa, anche nel percorso verso l'asilo, scuola, il lavoro.. non ho mai fatto vacanze .. ho sempre evitato di fuggire, anzi, mi sono sempre immersa nella mia vita

 

D: = La tua esperienza di viaggio rientra in quella tipologia di situazioni che il mototurismo tenta di classificare con la dizione "navigatori di terra": è così che ti sei sentita lungo il viaggio, una sorta di esploratrice di terre lontane con l'occhio all'orizzonte? 

R: Esplorare? Non so ..mi da' tanto fastidio come la parola "avventura"…..per me è uno stile di vita, l'occhio lo avevo sul dove ero, guardare lontano significa non vedere quel che si ha ora, io guardo dove sono, cosa sono, con chi sono e vivo con loro la mia realtà del momento.

 

D:= Qual è stata la difficoltà più grande che hai dovuto affrontare e quale la gioia più grande, ovvero il momento dello sconforto e quella della soddisfazione, quando e perché?

R: Sconforto quando ho perso delle persone importanti ed io ero lontana, ed io avrei ancora voluto averli con me per tanto tempo……soddisfazione?? Ecco, quello mai, se non quando sentivo di aver fatto tutto il possibile per non ferire gli altri, spesso si ferisce involontariamente, ed io, ogni giorno cerco di evitare questo..

 

L'esperienza di Miriam è quella che il "mototurismo" classifica nella tipologia dei "navigatori di terra", ma in realtà dietro ad una scelta del genere c'è sempre molto di più: se volete approfondire l'argomento Miriam ha tratto un libro dal suo viaggio che merita di essere letto... non è un'avventura come ci ha ben spiegato....ed è la curiosità di conoscere meglio la sua esperienza che potrebbe fare "partire" altri come lei...

Ulteriori informazioni potete trovarle qui : 

http://www.ioparto.eu/

Se volete avere un dialogo con Miriam fate riferimento al suo blog: http://iopartomiriam.blogspot.it/

Ringraziamo Miriam per averci fatto partecipi della sua volontà di.........partire....chi ha una moto non ha certo radici ed è la moto stessa che, spesso, chi chiede, ci implora, di PARTIRE!!

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

 

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