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Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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L'occhio del vigile non è un autovelox!

PoliziaMunicipale

Di conseguenza, una multa emanata basandosi sul solo dato oggettivo del tutore dell'ordine, è nulla!

La notizia quindi è la seguente: "nulla la multa inflitta per alta velocità se rilevata dal solo occhio del vigile"

A giungere a questa conclusione è la recente sentenza del G.D.P. di Nardò (LE) Veneranda Cerfeda con la sentenza n. 10/2014, pubblicata il 10/01/2014.

Il ricorrente, rappresentato e difeso dall’Avv. Marina Pierri, impugnava il verbale di accertamento di violazione dell’art. 141, co. 3 e 8 C.D.S., in particolare, ometteva di regolare la velocità in modo da costituire pericolo in un tratto di strada in prossimità di intersezione.

L’avv. Pierri impugnava il predetto verbale proponendo ricorso per diversi motivi di nullità poi ritenuti meritevoli di accoglimento dal G.D.P. di Nardò il quale accoglie il ricorso del ricorrente poiché il verbale risultava nullo per carenza degli elementi oggettivi. 

La multa inflitta si fondava unicamente sulla percezione soggettiva degli agenti accertatori

Secondo la Corte di Cassazione, sentenza II sez. civile n. 22891 del 2009, sono nulle le multe inflitte per alta velocità sulla base di quello che ha visto l’occhio del vigile o di qualsiasi altro agente accertatore. 

Un agente accertatore può legittimamente accorgersi e contestare a ragione l’assenza di fari accesi fuori dal centro abitato o la guida senza cinture, non può però elevare multe per alta velocità sulla base della sua “percezione soggettiva” che, nel caso in questione, era inattendibile. 

In effetti, avrebbe dovuto essere supportata da riscontri oggettivi in quanto “tale violazione doveva essere documentata con sistemi fotografici, di ripresa video o con analoghi dispositivi che, avrebbero consentito di accertare, anche in tempi successivi, le modalità di svolgimento dei fatti costituenti illecito amministrativo."

Avv. Marina Pierri
www.avvocatopierri.it

da corrieresalentino.it

Commento: secondo il vigile, il ricorrente percorreva un tratto di intersezione ad alta velocità: e se una moto avesse percorso quel tratto di intersezione? Occhio o autovelox, in determinate situazioni la velocità rimane la prima causa di incidenti in cui utenti deboli della strada perdono la vita per comportamenti egoisti e scellerati!

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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