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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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Ciclisti utenti deboli della strada o arroganti di prim'ordine?

Ciclisti

A Bolzano si segnala il caso di ciclisti maleducati, cosa che ha prodotto il raddoppio delle multe al punto che si è deciso di aumentare le sanzioni per guida in senso vietato e sul marciapiede. 

In realtà il problema è nazionale con situazioni al limite della decenza nelle metropoli urbane, ma poiché in Alto Adige le regole vengono fatte rispettare il fenomeno è stato ben analizzato.

 

Il comandante della polizia municipale di Bolzano Sergio Ronchetti dichiara che sono troppi i comportamenti inaccettabili legati ai ciclisti e si sfoga sul loro comportamento anche alla luce del peggioramento della situazione nell'ultimo periodo. Non è ancora finito l'anno e le multe ai ciclisti indisciplinati, che salgono sul marciapiede o vanno contromano, sono quasi raddoppiate. 

Un lieve miglioramento c'è stato solo per le contravvenzioni a chi circola senza luci, ma in compenso stanno aumentando le sanzioni (salate, ben 160 euro) per chi gira con le cuffie alle orecchie o parla al telefonino mentre attraversa una strada o scende da un ponte. 

I dati diffusi dal comando della polizia municipale confermano che non ci sono due pesi e due misure rispetto, ad esempio, al "partito degli automobilisti", che ritiene spesso di essere l'unico ad essere tartassato. 

Un altro fenomeno, in crescita, è quello legato agli incidenti che vedono coinvolte le bici elettriche che proprio per la potenza che esprimono, di fatto è equiparabile agli scooter.

«Non vogliamo colpevolizzare la categoria, ma in giro c'è parecchia maleducazione. Ci preoccupiamo, al contrario, degli utenti più deboli della strada. Chi circola in bici sul marciapiede dopo ponte Talvera rischia di mettere in difficoltà i molti anziani con il bastone o in equilibrio precario ed è giusto che venga sanzionato».

Queste le dichiarazioni del Comando della Polizia Municipale. Il primo problema è legato al mancato uso dell'illuminazione del mezzo: chi non è in regola paga una multa di 25 euro. «Nel 2013 le sanzioni sono state 201 mentre nei primi dieci mesi di quest'anno sono scese a 111. Una luce alla bici può salvare la vita».

Altro grosso problema è l'utilizzo della bici sul marciapiede: nel 2013 sono stati multati 191 ciclisti che andavano sul marciapiede mentre quest'anno, in dieci mesi, sono saliti a 359. "A chiederci di intervenire sono gli stessi residenti. E dico con franchezza che continueremo a fare controlli un po' ovunque in città", dichiara sempre Ronchetti!

Lo stesso vale poi per chi gira in bici contromano: le sanzioni sono passate da 285 a 411. "Anche in questo caso il rischio di provocare un incidente o farsi male è molto alto. La sanzione è di 41 euro". In centro, ormai, si può andare quasi ovunque in bici: anche in via Museo il divieto è stato ridotto dalle 10 alle 20 mentre in piazza Erbe non si può circolare. I punti critici. "Oltre a via Museo, prosegue Ronchetti, penso a via Cavour e via Hofer, dove c'è chi marcia in senso vietato, ma anche a via Fucine o a via Tre Santi". 

Per non parlare di via Rovigo, dopo le scuole, all'altezza del tabacchino.

"Ci sono comportamenti inaccettabili che vanno sanzionati. Se un anziano si regge a fatica e cammina piano sul marciapiede non può esserci un ragazzino che gli sfreccia a fianco in bici a tutta velocità solo per il gusto di farlo". 

Sulla ciclabile se c'è. Se ci sono, come via Roen ad esempio, sia la ciclabile che la normale corsia di marcia per le auto i ciclisti (anche quelli con la bici elettrica) hanno l'obbligo di andare sulla corsia dedicata. 

"Chi non lo fa, ricorda Ronchetti, è passibile di una contravvenzione di 25 euro. Sulle bici elettriche, voglio dire che c'è ancora chi, purtroppo, non le usa con la necessaria consapevolezza. Trattandosi di mezzi con una massa maggiore è più facile fare male ad altri utenti della strada in caso di incidente".

Il comandante poi ribadisce gli altri divieti: non si può viaggiare affiancati (25 euro di multa), a meno che non si abbia a fianco un bambino fino a dieci anni, così come non si può portare un cane al guinzaglio e guidare la bici (sempre 25 euro). 

"La stessa cifra viene pagata dal ragazzino che trasporta la fidanzata"

L'obiettivo del Comune non è certo quello di fare cassa: "Ci preoccupiamo di sanzionare i comportamenti scorretti, a beneficio della sicurezza di tutti. Fare i furbi non paga, mai. Ai bolzanini dico di volersi bene e di continuare ad usare tanto la bici ma in modo responsabile".

Il problema di fondo è uno solo: la strada è "convivenza" e perché la stessa sia pacifica e tuteli TUTTI gli utenti della stessa vi sono delle REGOLE.

Se TUTTI le seguissimo eviteremmo dei COSTI SOCIALI spaventosi e le conseguenze degli stessi, che o PRIMA o DOPO finiamo di pagare TUTTI, con due, tre, quattro, sei, otto ruote….

Si chiama CIVILTA': ce la faremo mai?

Coordinamento Italiano Motociclisti
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