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Revisione auto-moto: dal 1 gennaio 2015 cambia tutto… davvero?

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Dal 1° gennaio 2015 cambieranno le regole per la revisione di auto e moto: non potranno più essere eseguite in maniera superficiale e saranno filmate.

Una richiesta sollevata a gran voce da tutti gli operatori del settore, che, in questi anni, hanno agito onestamente a fronte di una piccola parte di centri autorizzati che agevolavano le “promozioni” di vetture e moto non proprio perfettamente a norma. 

A breve, la revisione eseguita sull’autovettura dovrà essere effettuata tramite videosorveglianza, comunicata in tempo reale alla Motorizzazione Civile e quindi strettamente monitorata, così come previsto dal nuovo protocollo per le revisioni denominato “Mctcnet2“.

I centri revisione si lamentano però per un deciso aumento dei costi e per il nuovo numero di adempimenti burocratici da espletare. 

Per adeguarsi alle disposizioni previste dal nuovo protocollo, i centri autorizzati hanno già sostenuto una spesa di almeno 10.000 euro per l’adeguamento dei macchinari e dei software, a fronte di una tariffa ministeriale ferma da oltre 7 anni. 

Sia per le auto sia per le moto la prima revisione va effettuata dopo quattro anni dall’immatricolazione: successivamente ogni due anni.

Quando si deve fare la revisione: la scadenza in realtà non è fissa e varia da uno a quattro anni in relazione al fatto se sia la prima dopo l’immatricolazione o una delle successive e in base alla tipologia del veicolo.

La prima revisione è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, entro il termine del mese di rilascio della carta di circolazione. 

I successivi controlli devono essere effettuati invece con scadenza biennale e sempre entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. 

Queste scadenze si applicano per autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 motoveicoli e ciclomotori.

La revisione è invece obbligatoria con cadenza annuale per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici (ad esempio, le auto elettriche leggere da città).

Fonte: blitzquotidiano.it

Nota del Coordinamento Italiano Motociclisti: nella vicina Francia così come già in Germania l’operazione è sempre più svolta da officine legata ad una rete in franchising quindi tutte con lo stesso marchio; ovviamente è interesse di questo genere di aziende rendere impossibile ai “piccoli” sostenere i costi sempre più elevati per rimanere nel “circuito” e quindi offrire l’adesione al network.

Secondo FEMA sembra che da parte di questa azienda ci siano pressioni, in sede del Parlamento Europeo, per rendere la revisione stessa obbligatoria ANNUALMENTE. In ogni caso: ma quanto volete scommettere che videocamere o meno, in Italia si troverà il sistema di fare comunque “revisioni” farlocche??

Coordinamento Italiano Motociclisti
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