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Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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Bambini in moto. Quando?

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Tra poco l'inverno lascerà il posto alle tiepide giornate primaverili e alla voglia di tirar fuori la moto dal box. Magari anche per portare i nostri figli a scuola. L'anno scorso ho visto bambini in piedi tra le braccia del nonno e lo scudo dello scooter, oppure aggrappati come scimmiette al ramo, seduti storti dietro ai loro papà. Il peggio credo d'averlo visto quando andando al lavoro, davanti a me avevo uno scooter con una bambina, ovviamente senza casco, aggrappata per miracolo al giubbino del papà con una gamba a penzoloni da un lato che sobbalzava sulla sella ad ogni buca col serio rischio di cadere o, più banalmente, che il piedino finisse tra le razze della ruota... vi lascio immaginare con quali conseguenze.

Ho fermato quel genitore a bordo strada e gli ho fatto notare come, la bambina, stesse per cadere dallo scooter. 

Non mi ha neanche risposto, ha gridato alla bambina di tenersi forte attaccata a lui ed è ripartito a manetta lasciandomi lì incredulo. Il genitore dovrebbe essere la prima persona che ha a cuore la salute dei propri figli e la responsabilità di preservarla. Nessuno vieta di trasportare il proprio figlio sullo scooter, ma almeno facciamolo garantendo la sua incolumità nel pieno rispetto delle regole.

Troppi motociclisti contano sulla loro bravura ed esperienza pensando che basti per superare ogni situazione, tanti si affidano anche ad una serie di luoghi comuni: in città si guida a bassa velocità, il percorso per accompagnare i figli a scuola è breve quindi il rischio è minimo, niente di più sbagliato e rischioso.

Fino a poco tempo fa, il trasporto dei minori non era sottoposto ad alcuna regolamentazione: l'unica prescrizione era che il bimbo fosse seduto in maniera corretta e riuscisse ad appoggiare i piedi alle pedane. Sebbene parrebbe una logica di semplice buonsenso, spesso viene ignorata da molti.

Con art. 170 della Codice della Strada, è stato introdotto il divieto di trasportare bambini di età inferiore ai 5 anni, sia sui ciclomotori che sui motocicli. La violazione comporta la sanzione amministrativa da 160,00 euro a 641,00 euro, senza decurtazione di punti dalla patente. Il divieto è previsto anche se il bambino è sistemato su un dispositivo di adattamento del sedile della moto.

Fino ai 5 anni, quindi,  è vietato trasportare bambini in moto o scooter. Ora lo sapete...ditelo anche ai nonni ed ai genitori degli amichetti dei vostri figli.

Dopo i 5 anni si può?  Si, a patto che la corporatura deve essere tale da permettergli di stare seduti in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo. Niente di più.

E i seggiolini da moto?  Ne esistono un paio in commercio: uno è dell'italiana Givi e si chiama S650 Baby Ride, l'altro è prodotto dalla tedesca Stamatakis (in Germania è omologato TUV, mentre in Italia non necessita omologazione) e si acquistano online a circa 150 euro. Entrambi assicurano ai bambini fino agli 8 anni circa il corretto assetto in sella evitando che il bambino scivoli lateralmente e sono forniti di due "poggiapiedi" regolabili. L'S650 si fissa alla sella tramite apposite staffe con regolazione universale. Per entrambi i seggiolini, ovviamente, non sono previste cinture che tengano legato il bambino al seggiolino: in caso di caduta, il bambino resterebbe vincolato al mezzo con conseguenze molto gravi. Molti indicano le staffe utili come sostegno in sella per il bambino, ma come potenziali vincoli al mezzo in caso di caduta. Certo, se il piccolo arrivasse alle pedane, potremmo rinunciare alle staffe, eliminando questo rischio.

In più, per garantire un'adeguata protezione ai nostri bambini e per trasportarli in sicurezza,  ricordatevi di comprare l'abbigliamento tecnico con protezioni anche per loro. Se proprio non possiamo, compriamo almeno un casco della loro misura... e che sia omologato! Non ricicliamo il casco del nonno che abbiamo trovato in cantina. Anche per pochi metri può fare la differenza in caso di imprevisti.

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