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Viaggiare per interfile, tra le corsie: la situazione francese

Interfile

Il sorpasso delle motociclette tra le corsie in caso di colonne di auto, è un tema seriamente affrontato in Francia dalla FFMC ed in uno stadio avanzato per quanto attinente alla revisione legislativa. Riportiamo una intervista a Marc Bertrand, responsabile per la sicurezza stradale alla Federazione francese dei motociclisti in collera (FFMC) per far capire il punto della situazione e quanto noi in Italia, siamo ancora al palo in tal senso.

 Sul tema è stata presentata una relazione del prefetto Régis Guyot che è arrivata sulla scrivania del ministro degli interni, Manuel Valls, il 7 dicembre 2012.

Tutti i punti sulla questione ci sono spiegati da Marc Bertrand.

Domanda= Régis Guyot ha preparato la sua relazione, questo significa che il poter viaggiare per interfile è di fatto legalizzato?

MB risponde= Non ancora. Questa relazione consente di definire la pratica della possibilità di viaggiare per interfile. Il Consiglio Nazionale per la Sicurezza Stradale (CNSR) è appena stato riformato, e sarà all'interno di questa struttura che verrà analizzata questa proposta. Poi, il ministro degli interni darà il suo parere se legalizzare o meno.

Domanda= E da quanto ne sai, (hai lavorato con il prefetto), Guyot è favorevole alla legge sulll’interfile?
MB risponde= Se l’ente per la Sicurezza stradale ha discusso di questo argomento per sei mesi, sembrerebbe che ci possano essere sufficienti dati per formalizzare tali norme. Ora tocca al CNSR discutere. All'interno del CNSR tra l’altro c’è un gruppo specializzato nei problemi delle due ruote. La FFMC rappresenta gli utenti assieme ad altre associazioni all'interno di questa Commissione (con Axa Club 14 e FFM). FFMC farà di tutto per dimostrare alla Commissione che si tratta della legalizzazione di una pratica così comune che non sarà più possibile vietare.

Domanda= Perché la necessità di realizzare una  legge, risalire il traffico non può essere praticato in un modo qualsiasi e comunque già tollerato?
MB risponde= No. Penso a quanto abbiamo dibattuto con la Commissione fin dall'inizio dell'anno, se verrà realizzata la legge non sarà possibile a qualsiasi velocità, o dovunque. Il risalire le file, se legalizzato, sarà solo sulle superstrade urbane e non in città, dove il traffico delle due ruote interferisce con i pedoni ed i ciclisti. I conducenti di motocicli e scooter dovranno rispettare una differenza di velocità minore o uguale a 20 km/h con veicoli fermi o a velocità minima.

Domanda= Si dovrà superare con il lampeggiante, le quattro frecce o una sola freccia?
MB risponde= Il sorpasso sulle interfile non modificherà il codice della strada, esso sarà considerato come un sorpasso che si estende. La freccia lampeggiante si userà solo iniziando il sorpasso tra le file e si ripeterà lasciandole. Il lampeggiante continuerà quindi ad avere la sua funzione originale e cioè segnalare il cambio di direzione.

E manterremo le quattro frecce solo per emergenze, solo per attirare reale attenzione, in caso di allarme. Si chiede anche alle moto di non utilizzare l’abbagliante nel traffico. È abbagliante per tutti, rende difficile la stima degli gli altri per la velocità di approccio delle due ruote e soprattutto, ha anche il valore di una forma di intimidazione del tipo "ecco che arrivo, scansati!” , davvero triste. Vorrei ricordare che il riconoscimento della interfile comporta cortesia, la condivisione della strada, la comprensione per gli altri mezzi.

Se un automobilista manifesta il desiderio di cambiare corsia, il motociclista gli deve lasciare la priorità.

Domanda= Ma la legalizzazione può creare un'ulteriore incomprensione tra gli automobilisti e motociclisti...
MB risponde= Quando sarà legalizzata, cosa che auspichiamo, il governo non darà un nuovo diritto ai motociclisti, legalizzerà piuttosto una pratica esistente. La legge consentirà, ad esempio, di impedire ancora di più la circolazione sulle corsie di emergenza, come è tollerato in alcuni luoghi ed enfatizzerà che la distanza di sicurezza si applica anche per le moto. Alcuni tendono a dimenticarlo a rischio di scaraventare tutti a terra in caso di frenata improvvisa.

Domanda= Perché la FFMC aderisce a questa legalizzazione? Dopo tutto, i motociclisti potrebbero accontentarsi di un utilizzo tollerato come in altri Paesi…
MB risponde= Noi la chiediamo da 15 anni. Questo è un argomento cruciale per l'insegnamento di questa pratica e la condivisione della strada, è questo che è in gioco. Abbraccia i neo-utenti delle due ruote e gli automobilisti che passano allo scooter per esigenze di traffico. La pratica deve essere insegnata presso una scuola con corsi di formazione con il fine di migliorare la loro comprensione dell'esposizione al rischio. Allo stesso modo, gli automobilisti, non abituati a vedere l'arrivo delle moto tra le corsie dovrebbero aumentare la consapevolezza di questa pratica e guardare più spesso il loro specchietto retrovisore, usare correttamente e sempre gli indicatori di direzione, ed essere più attenti e consapevoli al movimento delle moto intorno a loro.


Il Coordinamento Italiano Motociclisti esprime un sentito ringraziamento alla FFMC per il suo costante impegno nel portare avanti le problematiche della circolazione inerente al mondo delle due ruote ed un motore, espressione del numeroso appoggio dei motociclisti francesi che sono solidali, anche e soprattutto nel sostenere la propria associazione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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