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Aggiornamento:Mar, 23 Nov 2021 4pm

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Vendite moto in gennaio: non si vede la fine del tunnel!

VenditeCrollo

L'Ancma comunica i dati delle vendite del mercato delle moto in Italia e purtroppo è il segno meno ancora il protagonista: si parla di un -9% di immatricolazioni a gennaio 2014!

Non si arresta il crollo verticale del settore delle due ruote. 

I dati diffusi da Confindustria Ancma (l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) dicono che a gennaio (il dato e' ancora parziale) le immatricolazioni hanno fatto segnare una flessione del 9,2%. 

Un nuovo crollo che si aggiunge al -23,1% registrato nel 2013 sulle vendite e al -25,5% sulle immatricolazioni.

''Per il 2014, oltre ad auspicare una ripresa generale del Paese - commenta Corrado Capelli, Presidente di Confindustria Ancma - ci aspettiamo segnali forti dalle Istituzioni su tutte quelle leve che consideriamo barriere all'acquisto: le assicurazioni, i pedaggi stradali, la mancanza di credito al consumo''. 

Il dato è complessivo ma se esaminiamo singoli marchi stupisce (e fa riflettere sul concetto di "crisi") il successo di vendite di BMW Motorrad che per il terzo anno consecutivo batte il record di vendite annuali con 115.215 moto e scooter nell'intero pianeta ed in Italia ed in Spagna si attesta ai primi posti delle vendite.

Sono circa 10.000 i veicoli venduti in Italia (alla pari con la Francia) e siamo quindi al terzo posto a pari merito con i transalpini seguendo Stati Uniti (14.000) e Germania che è al primo posto delle vendite.

Come detto in altri articoli è interessante osservare i dati per modelli, cilindrata e tipologia di due ruote: se in Spagna è lo scooter la risposta alla crisi e questa delle sue ruote è la soluzione, in Italia c'è ancora una visione più "fashion" delle due ruote.

Interessante il fatto che ANCMA identifichi nel caro-assicurazioni, nei pedaggi stradali, le cause di questo calo di vendite: sarebbe bello che la stessa associazione "sposasse" le posizioni che il CIM ha espresso da tempo contribuendo a dare più visibilità al nostro messaggio invece di fare scelte che non danno riscontro alcuno allo stato attuale.

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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