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Aggiornamento:Mar, 03 Apr 2018 1pm

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Limiti di velocità sui passi trentini

60orari

Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato il nuovo limite di 60 km/h sui propri passi dolomitici per motivi di sicurezza ed ambientali: tale soluzione sarà adottata sulle strade dei Passi alpini di propria competenza.

In realtà tale situazione non è dissimile a quella che si può constatare su molte strade italiane da Nord a Sud, ovvero l’adozione da parte di amministrazioni locali o regionali di limiti di velocità incompatibili con la realtà delle condizioni di marcia, a volte proprio in contrasto con la sicurezza in quanto con due ruote ed un motore, con abbigliamento pesante  del pilota (protezioni), sotto il solleone, a quelle velocità, ci si si addormenta e si casca!

La proposta (qui potete leggerla e valutare da voi le motivazioni) è stata approvata il 28 maggio scorso con l’appoggio quasi unanime da parte di tutte le forze politiche presenti, ed i soli astenuti sono stati i consiglieri di Lega Nord (due voti), astenuti.....non contrari.

Si specifica nella mozione che verranno anche effettuate strategie efficaci di controlli in merito alle frequenti elaborazioni dei motori di tutti i motocicli.

Tale azione verrà certamente coordinata con la provincia di Bolzano e la regione Veneto, in particolare relativamente a manifestazioni sportive (sic ?).

Sono quasi sempre gli Assessori all’Ambiente i promulgatori di tali iniziative ed in questo caso, nello specifico, la motivazione parte dal devastante “rumore delle moto” che stravolge la possibilità di godersi un bel panorama: concetto corretto che condividiamo, soprattutto se la moto è stata alterata nel suo dispositivo di silenziamento.

La domanda però sorge spontanea: "perché io <mototurista> debbo andare al rallentatore con l’occhio costante al tachimetro, per timore di essere sanzionato, avendo una marmitta regolare, omologata, magari ancor più silenziata (se possibile) per gustarmi il panorama sulla sella della mia moto regolarmente in vendita senza proibizioni di sorta?"

Se l’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo dei SOLI veicoli a propulsione umana o elettrica lo si dica e si proibiscano queste strade a TUTTI i mezzi a motore: certi veicoli “storici” non sono certo meno rumorosi o meno inquinanti…

Se l’obiettivo è colpire coloro i quali alterano i dispositivi di silenziamento e viaggiano sulle strade convinti di essere in pista, ci spiace dover ribadire che non è con metodiche del genere “per colpa di qualcuno non si fa più credito a nessuno” che si otterrà qualcosa!

Certamente effettuare controlli continui e costanti per punire (magari anche pesantemente) chi ha confuso la strada con la pista richiede fatica e mezzi, ma ha il pregio di consentire a chi vorrebbe fare del sano mototurismo di continuare a farlo….così come lo farà, ma non più in quelle Regioni.

Se poi dobbiamo essere costretti a comprare SOLAMENTE motocicli elettrici, beh….si riveda la strategia di vendita e di produzione dei veicoli stessi, ma spendere migliaia di euro per “lucidarli” in garage non potrà certo essere divertente.

Citiamo sempre i “motards” francesi e le iniziative della F.F.M.C. volte a tutelare i diritti degli stessi così come fatto nel 2013 nei Vosgi dove il Prefetto dovette ricredersi sulla “chiusura” delle strade ai motociclisti nei fine settimana: beh, sicuramente loro porterebbero le loro moto (di tutti i generi) a MIGLIAIA per ogni domenica, su quelle strade, per MESI, viaggiando rigorosamente a 60 km/h…

Un torpedone immenso di Motociclisti che “intasando” i passi alpini farebbe capire l’assurdità di una circolazione simile, costringendo così le Autorità ad un CONFRONTO sulle proprie scelte ascoltando ANCHE il parere di chi ama la moto ma la usa con intelligenza e rispetto degli altri.

Appunto: Motociclisti, con la “M” maiuscola, gente con una coscienza di esserlo, non “possessori di motociclo” privi di una visione della categoria di appartenenza, Cittadini In Moto….insomma, quelli che ci sono in Francia e qui stiamo ancora cercando con il lanternino…

Toc…toc….c’è qualcuno dall’altra parte del monitor? 

Coordinamento Italiano Motociclisti
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