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Effetto Area C a Milano: una moto ogni due auto

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Aumentano i centauri. Dall'inizio dell'anno venduti 6 mila scooter. Record per il bike sharing. Oltre 40 mila tra scooter e moto entrano quotidianamente in centro.

«C'è una lunga coda di persone che hanno abbandonato l'auto e si avvicinano per la prima volta alle due ruote». Orazio Soriero, 40 anni, agente motociclista della polizia locale: «I neofiti hanno tra i trenta e i cinquant'anni. Sono impiegati, bancari, assicuratori, professionisti».

Effetto Area C. Dal 16 gennaio in poi, da quando è stata attivata la congestion charge sul confine elettronico dei Bastioni, il popolo dei nuovi centauri si è progressivamente ingrossato. Il Comune ha scelto di derogarli dal pagamento del ticket da 5 euro e di favorire una mobilità leggera, meno invasiva. Picchi di quasi 40 mila veicoli a due ruote censiti ai varchi della Cerchia. In estrema sintesi: c'è una moto ogni due auto nel traffico del centro storico. Una mezza rivoluzione.

La tendenza andrà valutata sul lungo periodo, ma i primi dati convergono su quest'analisi: l'esenzione dal pedaggio, i consumi ridotti di carburante e la velocità di spostamento stanno reindirizzando le abitudini di mobilità. Corrado Capelli, il presidente di Confindustria Ancma (l'Associazione nazionale ciclo e motociclo), ha espresso al Comune «soddisfazione nel vedere riconosciuto il ruolo fondamentale di moto e scooter nella riduzione della congestione e nell'assicurare una mobilità efficiente e sostenibile».

I motociclisti si alzano tardi perché arrivano prima e puntuali in ufficio: il flusso dei mezzi a due ruote, dicono i tecnici del Comune, «è più importante tra le 8 e le 9 del mattino». Nelle giornate di pioggia e neve le telecamere hanno rilevato picchi minimi di 2.000 ingressi ai Bastioni: «Le forti oscillazioni - si legge nei dossier dell'Agenzia mobilità e ambiente - sono spiegabili interamente con l'andamento meteo».

Tra aprile e maggio sono stati continuamente e aggiornati i record positivi: 25 mila, poi 30 mila e anche 35 mila e più accessi alla Ztl. La flotta dei 40 mila è però una stima attendibile: «In teoria dovremmo viaggiare meglio - ragiona Andrea Trentini, centauro e portavoce dell'associazione Motocivismo -. In realtà, il traffico di auto e furgoni nell'Area C è ancora molto pesante. E, soprattutto, non sono diminuiti i rischi: lo stato delle pavimentazioni è disastroso e il Comune investe tutto l'incasso del ticket per "premiare" bici e pendolari dei mezzi pubblici, anziché restituire risorse con una migliore manutenzione dell'asfalto. È un errore».

Fonte: Corriere.it - 5 Maggio 2012
Armando Stella

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