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Aggiornamento:Mar, 23 Nov 2021 4pm

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Agire, fare il proprio dovere, oppure girarsi dall'altra parte.

Controlli velocità

Questa è la scelta che abbiamo di fronte, ovvero continuare a far finta di non vedere e non stupirsi più di tanto quando avvengono reazioni indiscriminate, oppure agire ed isolare i comportamenti scorretti.

Ci riferiamo alla denuncia che il portale di "Motociclismo" riporta relativamente all'articolo qui segnalato (articolo di Motociclismo)

Noi siamo convinti che il motociclismo può ancora avere un futuro solo se si evidenziano sempre di più i comportamenti virtuosi e si isolano decisamente quelli scorretti: in Germania negli anni scorsi le autorità hanno chiuso alla circolazione dei motociclisti molte strade panoramiche per colpa di pochi esaltati che scambiano la strada per una pista.

L'aumento di incidenti a carico di motociclisti ha convinto il prefetto degli Alti Vosgi in Francia all'inizio di quest'anno ad adottare analoga soluzione, rientrata solamente per l'attivismo virtuoso della F.F.M.C. che agisce pesantemente sulla categoria che difende proprio isolando i comportamenti scorretti da una parte e dall'altra.

E' solamente questa la strada da perseguire, cioè quella dell'associazionismo e della formazione, aumentando la coscienza di chi usa la moto perché sulla strada si muore, non c'è in gioco solo una bella giornata di tempo libero, ma sovente è la vita quella ad essere in gioco.

Sicuramente vanno stigmatizzati comportamenti sovente incomprensibili da parte delle Forze dell'Ordine, (e lo abbiamo fatto e lo faremo comunque) al limite dell'eccesso di applicazione della legge, ma si comprende bene che tali reazioni sono date sovente dall'abuso da parte dei soliti pochi, noti e per questo isolabili.

Parcheggiare malamente il proprio motoveicolo magari su posti per disabili, impedire il passaggio dei pedoni, superare le colonne di autoveicoli mantenendo velocità senza senso, "smarmittare" alla partenza disturbando il riposo di chi magari ha solo la domenica per riposare, alterare la propria targa in maniera evidente, etc.. sono tutti comportamenti che NON aiutano a migliorare l'immagine pubblica del motociclismo e ci rendono DIFFICILE tutelare la categoria nelle sedi competenti.

Vi chiediamo quindi di avere comportamenti "etici" proprio per MIGLIORARE l'immagine della categoria e consentire di far sì che la stessa possa avere un futuro e si evitino decisioni assurde come la chiusura delle strade alle motociclette: per colpa di pochi, pagheremmo tutti e la colpa sarebbe comunque di chi ha fatto finta di non vedere.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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