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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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Sconti sulle multe? Meglio avere limiti che abbiano senso!

Multe

Intervenendo nel corso del convegno sulla sicurezza stradale organizzato dal Centro Diss di Parma, il Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ha ammesso che nel nostro Paese le sanzioni sono in molti casi eccessive, annunciando che la sua Commissione sta già lavorando per giungere ad una riduzione degli importi (importi che in questi anni, al contrario, sono sempre aumentati).

 

Lo stesso Valducci ha spiegato come sia troppo presto per indicare tempi e metodi di questa riduzione, e come la Commissione Trasporti oggi abbia altre priorità, come, ad esempio, l'introduzione del reato di Omicidio Stradale (norma che però pare trovare contraria il Ministro della Giustizia Severino).

L'idea comunque parrebbe essere quella di prevedere forti sconti a chi decida di pagare immediatamente le sanzioni tramite bancomat. Una sorta di 'premio' per la velocità nel pagare l'ammenda, quindi. Dello stesso parere di Valducci anche Silvia Velo, Vice Presidente della Commissione Trasporti, per la quale il livello delle sanzioni è ormai giunto al limite della decenza, e ormai il messaggio agli utenti della strada, di fare attenzione perchè le multe sono molto salate, è entrato già nella testa di tutti.

Noi temiamo che si tratti dell'ennesima trovata elettorale.
La primavera 2013 si avvicina, e gli utenti della strada, spesso molto arrabbiati, sono milioni: cosa c'è di meglio di passare sette/otto mesi a promettere sconti sulle multe? Ma intanto la legislatura va a terminare, e tutto rimarrà tale e quale. Non solo.

Al Presidente e alla Vice Presidente della Commissione Trasporti della Camera, vorremmo anche far giungere un altro messaggio (visto che non ci hanno invitati al Convegno di Parma): spesso non sono le sanzioni ad essere spropositate ed incomprensibili. Sono i limiti ad esserlo.

Quando, su strade 'normali', ci imbattiamo nel limite di 40 all'ora e con una linea continua senza soluzione di continuità, ci rendiamo conto che qualcuno, all'ente proprietario, ha probabilmente voluto togliersi qualsiasi responsabilità. Ma così facendo ha creato una trappola per gli utenti della strada, ponendogli sopra alla testa l'enorme ed affilata spada di Damocle di quelle sanzioni fin troppo salate.

E' soprattutto sulla correttezza, sulla reale utilità e sulla comprensibilità dei limiti e dei divieti, che occorre lavorare. Se questi fossero accettabili ed intelligenti, se i limiti da rispettare avessero sempre un senso,  allora non sarebbe neppure sbagliato punire con severità i trasgressori.

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Stampa

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