Ven12082022

Aggiornamento:Mar, 23 Nov 2021 4pm

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Dialogo tra una motina ed un non so (parafrasando Gaber) - quarta parte

TramontoMoto

Alla fine della terza puntata avevamo lasciato il nostro conducente e la sua bella a due ruote godersi insieme l'ebbrezza di un motoraduno, la festa del motore, la sana follìa di una giornata di svago, ma il tempo scorre in fretta ed è ora di tornare a casa, insieme, ancora una volta, sulla sella con il motore che ci accompagna come un "mantra"...

QUARTA PUNTATA - "Il ritorno a casa dopo la festa."

Purtroppo la festa è finita, si deve tornare a casa, tutta la tribù si raduna alla spicciolata e si avvia verso il parcheggio. 

Il ritorno è sempre strano ... diverso ... quasi che ognuno fosse restio ad andarsene ma deve farlo, la vita di ogni giorno ci aspetta. 

Mi avvicino alla moto e già sento la sua voce ... questa volta tutta euforica.

"Che fico oggi, mi sembrava di conoscerle tutte da una vita, altro che quegli scorbutici di scooter che se la tirano, tutte felici a raccontarmi le loro storie, anche quella che all'inizio se la tirava. Lo faceva solo per farsi notare perché il suo "pilota" la lascia sola nel box per settimane prima di farla uscire e poi la strapazza per bene fino quasi allo sfinimento. Certo, io sono fortunata, esco con te tutti i giorni, ed ora che mi hai portato fuori sono ancora più contenta, speriamo di farlo ancora ed il prima possibile!"

"Dai, non ti montare la testa, lo sai che non sono libero come una volta, cerca di accontentarti, soprattutto ora che hai visto le altre come sono messe".

"Forse hai ragione, ma adesso sbrighiamoci che gli altri si stanno già muovendo".

"Non ti preoccupare, il ritorno è un'altra storia". 

Un tacito accordo comune prevede che ognuno torni per la sua strada, quasi come per metabolizzare in solitaria l'effetto della giornata. 

E' come un momento di solitaria riflessione anche se poi, come per incanto, ci ritroviamo comunque tutti per la stessa strada e ci fermiamo tutti un attimo nello stesso posto e nello stesso momento, quasi che un legame telepatico ci unisse.

"Bene ... allora vado".

Come previsto, ognuno per conto suo ... ma comunque insieme, ci si ritrova alla stessa area di sosta, ci si risaluta per l'ennesima volta e si riparte. 

Ecco, siamo arrivati a casa, uno strano sorriso dentro al casco quasi da ebete, un ricordo felice si affaccia, spengo la moto, levo il casco e chiudo il box, sono anche un po' stanco e forse un po' brusco nel commiato. 

Faccio per andare via ma la solita vocina - da dietro la porta del box - si fa sentire ...

"E' stato bello, a domani ... e grazie per la giornata…."

FINE QUARTA PUNTATA

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Coordinamento Italiano Motociclisti
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