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Aggiornamento:Sab, 29 Lug 2017 7pm

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Perché la BlackBox per le moto non serve….

SegnaleticaAssurda

In un articolo precedente abbiamo indicato come l'utilizzo di una "scatola nera" che possa registrare lo stile di guida di un pilota ovvero come lo stesso acceleri con quel mezzo, quale media di velocità tenga, quanto e come utilizzi l'impianto frenante (quality driver), etc..., possa essere un sistema per ridurre il costo delle assicurazioni.

Tali sistemi, già proposti per le autovetture da alcune compagnie, concettualmente sarebbero una buona metodica per dividere le pecore bianche dalle pecore nere e premiare economicamente le prime con costi inferiori, per il loro "merito".

"Sarebbero"...appunto...

Allora, dobbiamo adottare questo sistema in modo massiccio anche per i motoveicoli

Forse in un Paese "NORMALE", ma non certo nel nostro, dove NON solo la "black box" non la metterebbe nessuno, ma dove quei pochi "virtuosi" che lo facessero finirebbero "mazziati e cornuti", come per tante altre cose (tasse in primis).

Perché in un "paese" come il nostro la scatola nera sarebbe una cialtronata?  Semplicissimo: in primis vi invitiamo a leggere il contratto di "comodato d'uso" che tali sistemi vi sottopongono alla firma, dove è chiaramente indicato che "i dati registrati da detto sistema potrebbero essere usati in caso d'incidente o comunque relativamente a denunce assicurative…"

Ovvio, giusto, è logico… anzi proprio questi dati sarebbero utilissimi per tanti motivi magari anche per difenderci, ma secondo voi in un "paese" che mette limiti di velocità da 30 km/h su strade extraurbane, rettilinee per decine di chilometri, con riga continua, una eventuale infrazione di superamento di limite di velocità ai 40/50 con relativo incidente, come vi "registrebbe" sulla vostra scatoletta nera?

Sareste INEVITABILMENTE nel torto, poco ma sicuro!

Perché il problema VERO  sono i NOSTRI LIMTI ASSURDI ed una segnaletica stradale che FA LEGGE, ma è da schizofrenici e non tutela NESSUNO, meno che mai i Conducenti virtuosi!!

E' facilissimo percorrere strade provinciali (superstrade) con limite ai 90 km/h per diecine di chilometri dove all'improvviso il limite passa ai 70 km/h per 3-5 km. e guarda caso è lì che si piazzano i Velox! Per non parlare di cantieri messi su strade con limite ai 60 km/h dove il cartello del cantiere è prima 30, poi magari 70, così a casaccio...nel giro di trecento metri: se arrivasse una "pattuglia" di tedeschi (che seguono i limiti alla lettera) sarebbero INCIDENTI a iosa, in catena...a cascata, proprio per l'ILLOGICITA' della segnaletica!!!

Questo è il PUNTO! Tecnologie sofisticate possono essere utilizzate in Paesi evoluti con sistemi stradali da primo mondo e non in uno come il nostro dove le buche sono trappole mortali ed i cartelli farlocchi di cantieri eterni sono lì pronti a dimostrare che le colpe sono sempre tue e mai di qualcun'altro che li ha posizionati a caso per non usare altre espressioni che coinvolgono parti anatomiche di quadrupedi fedeli all'uomo!

Di conseguenza nessun utente con un minimo di cervello accetterebbe di farsi installare un sistema di registrazione dove l'interpretazione dei dati potrebbe essere non sempre ben confrontabile con un sistema segnaletico e di condizioni delle strade al limite dell'assurdo e le colpe finirebbero di ricadere ingiustamente su chi lo ha installato!

Meno che mai gli "smanettoni" che sono poi la causa degli aumenti dei costi assicurativi in funzione degli incidenti che per l'elevata velocità che praticano, inevitabilmente creano, e che si guarderanno bene dal mettere una scatola nera che li monitorizzino! Per cui alla fine si rischierebbe di avere torti certi in questi casi dove il "virtuoso" ha accettato la scatola nera, ma poi le condizioni delle nostre pessime strade lo condannerebbero ad un torto inevitabile.

Altra cosa da valutarsi è CHI, e DOVE verrebbero mantenuti questi DATI PERSONALI di circolazione che vi riguardano: se fossero "stoccati" in un Paese Extra UE, in caso di contenzioso sugli stessi, COME si dovrebbe agire, e con quali costi?

Quindi "cari" (visto lo stipendio..)  Ministri dei Trasporti di qualsivoglia corrente politica  che rappresentate in quel momento (visti i "movimenti di bandiera" rinunciamo a definirli in un'area piuttosto che in un altra) sono le STRADE ed i CARTELLI sulle stesse che vanno sistemati PRIMA togliendo l'attuale caos degno di una nazione dei ben altre latitudini…

Intanto, vediamo di fare "piazza pulita", o meglio, "strada pulita" da chi NON si assicura....anche per rendere accessibili zone del Paese dove se assicurati è comunque un rischio circolare...in quanto "merce rara"... e si rimane con il cerino in mano in caso di "incidente" con chi non ha alcuna copertura!

Altra che la "scatola nera", tsè…. quelli "neri" siamo noi (e tralasciamo per educazione la parola che accompagna il colore in oggetto....ci pensano già i francesi nostri corrispondenti) anche se non ne abbiamo la pelle, ma qualcos'altro sia chiaro!

Coordinamento Italiano Motociclisti
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© Riproduzione concessa citando la fonte e il link all'articolo. 

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